Risarcimento del danno non patrimoniale

Vacanza rovinata

Il danno da vacanza rovinata

Il danno da vacanza rovinata è inteso come quel pregiudizio, di tipo essenzialmente psicofisico, che il passeggero/turista subisce per l’impossibilità di godere pienamente del bene-vacanza a causa dell’inadempimento del professionista con cui ha contrattato.

Tale tipologia di danno è oggi disciplinata dall’art. 47 del Codice del Turismo.

Il danno da vacanza rovinata ha natura contrattuale, in quanto trova fondamento nell’inadempimento delle obbligazioni assunte dall’agenzia di viaggi e/o dal Tour Operator relativamente ad contratto di viaggio o “pacchetto turistico” stipulato con il consumatore. Il “pacchetto turistico” deve includere almeno due dei seguenti elementi: trasporto, alloggio e servizi turistici non accessori rispetto ai primi.

La tutela prevista dal legislatore prevede che, in caso di inadempimento o inesatta esecuzione della prestazione oggetto del pacchetto turistico, non di scarsa importanza, il turista possa richiedere la risoluzione del contratto ed il risarcimento del danno connesso al tempo di vacanza trascorso inutilmente e all’irripetibilità dell’occasione.

Anche la giurisprudenza di legittimità è costante nel riconoscere tale tipologia di danno solamente nel caso in cui sia conseguenza dell’inadempimento di un contratto di viaggio c.d. “tutto compreso”, escludendolo in caso di altre tipologie di vacanza (come ad esempio il turismo fai-da-te) o di inadempimento di un contratto di trasporto da parte di un vettore aereo.

Anche la giurisprudenza di merito è ormai consolidata sul punto.

Il risarcimento per cancellazione o ritardo di volo aereo – Compensazione pecuniaria

La fattispecie del ritardo del volo è disciplinata dal Regolamento (CE) n. 261/2004 dell’11/02/2004, pubblicato su G.U. L. 46/1 del 17/2/2004, che ha istituito “Regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione e di ritardo prolungato”, ed il cui articolo 6, rubricato sotto la voce “Ritardo”, prevede gli obblighi del vettore nei confronti del passeggero in caso di ritardo nella partenza del volo.

Tale norma impone al vettore aereo operativo di fornire al passeggero, in caso di ritardo in partenza superiore a 2, 3 o 4 ore sulla base delle distanze in km del volo, l’assistenza, consistente nel ricevere a titolo gratuito: pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, adeguata sistemazione in albergo in caso siano necessari uno o più pernottamenti, il trasporto aeroporto – albergo – aeroporto, due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail

Inoltre, a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea (Quarta Sezione) del 19 novembre 2009, in virtù del principio della parità di trattamento, i passeggeri dei voli ritardati sono stati assimilati a quelli dei voli cancellati qualora, a causa del volo ritardato, subiscano una perdita di tempo pari o superiore alle tre ore, ossia quando giungano alla loro destinazione finale tre ore o più dopo l’orario di arrivo originariamente previsto dal vettore aereo. La compensazione pecuniaria è dovuta in relazione alla tratta aerea (intra-comunitaria o internazionale) ed alla distanza in km

voli intracomunitari inferiori o pari a 1.500 km = €250,00
voli intracomunitari superiori a 1.500 km = €400,00
voli internazionali inferiori o pari a 1.500 km = €250,00
voli internazionali tra 1.500 e 3.500 km = €400,00
voli internazionali superiori a 3.500 km = €600,00

MAIL:  fscata@interfree.it

HOME