Perdita di chance

La perdita di chance nella evoluzione della giurisprudenza della Corte di Cassazione

La  suprema Corte con la sentenza n. 6488/2017 ha riassunto e precisato quale possa essere il risarcimento da perdita di chance e quali  ne siane i presupposti.

La ratio decidendi della sentenza e le ragioni giuridiche che vi stanno a fondamento ….  si basano sull’orientamento giurisprudenziale di legittimita’, che qui si ribadisce, per il quale, in tema di risarcimento del danno, il creditore che voglia ottenere i danni derivanti dalla perdita di “chance” – che, come concreta ed effettiva occasione favorevole di conseguire un determinato bene, non una mera aspettativa di fatto ma un’entita’ patrimoniale a se’ stante, giuridicamente ed economicamente suscettibile di autonoma valutazione – ha l’onere di provare, pur se solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilita’, la realizzazione in concreto di alcuni dei presupposti per il raggiungimento del risultato sperato e impedito dalla condotta illecita della quale il danno risarcibile dev’essere conseguenza immediata e diretta (cosi’ Cass. n. 1752/05 citata in sentenza).

Con la precisazione che quando, come nel caso di specie, le chances che si assumono perdute attengono alla futura attivita’ lavorativa del soggetto danneggiato a causa dei postumi permanenti della lesione della salute, il danno c.d. da perdita di chance si configura come danno patrimoniale futuro, percio’ diverso ed ulteriore rispetto al danno alla salute, a carattere invece non patrimoniale. Pertanto, la sola dimostrazione dell’esistenza di postumi invalidanti non e’ sufficiente a far presumere anche la perdita della possibilita’ di futuri guadagni o di futuri maggiori guadagni, spettando al danneggiato l’onere di provare, anche presuntivamente, che il danno alla salute gli ha precluso l’accesso a situazioni di studio o di lavoro tali che, se realizzate, avrebbero fornito anche soltanto la possibilita’ di maggiori guadagni.

Come provare i danni e la perdita dell’occasione favorevole di un danno futuro

La prova può essere data con presunzioni con specifco riferimento ad elementi fattuali che il danneggiato deve allegare e produrre.

Deve, inoltre, esservi il nesso causale tra l’evento dannoso e il danno lamentato.

Altre decisioni

Ssentenza Cassazione n. 7868/2011, Studente-lavoratore risarcimento danni: «La sentenza appellata non ha preso affatto in esame la domanda di cui sopra, omettendo così di adeguare la liquidazione dei danni biologici e patrimoniali alle peculiarità del caso concreto, che imponevano di tenere conto delle opportunità di guadagno e di lavoro, oltre che di maggiori gratificazioni personali e sociali, che il ricorrente avrebbe potuto conseguire con la prosecuzione degli studi». 

Cassazione sentenza 23846/08: “Quando sia stata fornita la dimostrazione, anche in via presuntiva e di calcolo probabilistico, dell’esistenza di una chance di consecuzione di un vantaggio in relazione ad una determinata situazione giuridica, la perdita di tale chance è risarcibile come danno alla situazione giuridica di cui trattasi indipendentemente dalla dimostrazione che la concreta utilizzazione della chance avrebbe presuntivamente o probabilmente determinato la consecuzione del vantaggio, essendo sufficiente anche la sola possibilità di tale consecuzione. La idoneità della chance a determinare presuntivamente o probabilmente ovvero solo possibilmente la detta consecuzione è, viceversa, rilevante, soltanto ai fini della concreta individuazione e quantificazione del danno, da effettuarsi eventualmente in via equitativa, posto che nel primo caso il valore della chance è certamente maggiore che nel secondo e, quindi, lo è il danno per la sua perdita, che, del resto, in presenza di una possibilità potrà anche essere escluso, all’esito di una valutazione in concreto della prossimità della chance rispetto alla consecuzione del risultato e della sua idoneità ad assicurarla”.

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