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Gli articoli del codice civile
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- Art. 1218
Responsabilità del debitore.
- Il debitore che non
esegue esattamente (1307, 1453) la prestazione dovuta è tenuto al
risarcimento del danno (2740), se non prova (1673, 1681, 1693, 1784, 1787,
1805-2, 1821) che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da
impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile
(1256; att. 160).
- Art. 1226 Valutazione equitativa del danno.
- Se il danno non può essere provato nel suo
preciso ammontare, è liquidato dal giudice con valutazione equitativa
(2056 e seguenti).
- Art. 1337
Trattative e responsabilità precontrattuale.
- Le parti, nello
svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto, devono
comportarsi secondo buona fede (1366,1375, 2208). Art. 1338 Conoscenza
delle cause d'invalidità La parte che, conoscendo o dovendo conoscere
l'esistenza di una causa d'invalidità del contratto (1418 e seguenti), non
ne ha dato notizia all'altra parte è tenuta a risarcire il danno da questa
risentito per avere confidato, senza sua colpa, nella validità del
contratto (1308).
- Art. 2043
Risarcimento per fatto illecito
- Qualunque fatto
doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui
che ha commesso il fatto a risarcire il danno (Cod. Pen. 185).
- Art. 2044
Legittima difesa
- Non è responsabile
chi cagiona il danno per legittima difesa di sé o di altri (Cod. Pen. 52).
- Art. 2045
Stato di necessità
- Quando chi ha
compiuto il fatto dannoso vi è stato costretto dalla necessità di salvare
se o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona (1447), e
il pericolo non è stato da lui volontariamente causato ne era altrimenti
evitabile (Cod. Pen. 54), al danneggiato è dovuta un'indennità, la cui
misura e rimessa all'equo apprezzamento del giudice (att. 194).
- Art. 2046
Imputabilità del fatto dannoso
- Non risponde delle
conseguenze dal fatto dannoso chi non aveva la capacità d'intendere o di
volere al momento in cui lo ha commesso (Cod. Pen. 85 e seguenti), a meno
che lo stato d'incapacità derivi da sua colpa.
- Art. 2047
Danno cagionato dall'incapace
- In caso di danno
cagionato da persona incapace d'intendere o di volere (Cod. Pen. 85 e
seguenti), il risarcimento è dovuto da chi e tenuto alla sorveglianza
dell'incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.
- Nel caso in cui il
danneggiato non abbia potuto ottenere il risarcimento da chi è tenuto alla
sorveglianza, il giudice, in considerazione delle condizioni economiche
delle parti, può condannare l'autore del danno a un'equa indennità.
- Art. 2048
Responsabilità dei genitori; dei
tutori, dei precettori e dei maestri d'arte
- Il padre e la madre,
o il tutore, sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei
figli minori non emancipati (314 e seguenti, 301, 390 e seguenti) o delle
persone soggette alla tutela (343 e seguenti, 414 e seguenti), che abitano
con essi. La stessa disposizione si applica all'affiliante.
- I precettori e
coloro che insegnano un mestiere o un'arte sono responsabili del danno
cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti (2130 e
seguenti) nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza.
- Le persone indicate
dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se
provano di non avere potuto impedire il fatto.
- Art. 2049
Responsabilità dei padroni e dei committenti
- I padroni e i
committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei
loro domestici e commessi nell'esercizio delle incombenze a cui sono
adibiti.
- Art. 2050
Responsabilità per l'esercizio di attività pericolose
- Chiunque cagiona
danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, per sua natura
o per la natura dei mezzi adoperati, e tenuto al risarcimento, se non
prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.
- Art. 2051 Danno
cagionato da cosa in custodia
- Ciascuno e
responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che
provi il caso fortuito (1218,1256).
- Art. 2052 Danno
cagionato da animali
- Il proprietario di
un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è
responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua
custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso
fortuito (1218,1256; Cod. Pen. 672).
- Art. 2053 Rovina
di edificio
- Il proprietario di
un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati
dalla loro rovina, salvo che provi che questa non e dovuta a difetto di
manutenzione o a vizio di costruzione (1669; Cod. Pen. 677).
- Art. 2054
Circolazione di veicoli
- Vedere anche Leggi
Speciali su Assicurazioni
- Il conducente di un
veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a
persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver
fatto tutto il possibile per evitare il danno.
- Nel caso di scontro
tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei
conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai
singoli veicoli.
- Il proprietario del
veicolo, o, in sua vece, l'usufruttuario (978 e seguenti) o l'acquirente
con patto di riservato dominio (1523 e seguenti), è responsabile in solido
(1292) col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è
avvenuta contro la sua volontà.
- In ogni caso le
persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei danni derivati
da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo.
- Art. 2055
Responsabilità solidale
- Se il fatto dannoso
è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido (1292) al
risarcimento del danno.
- Colui che ha
risarcito il danno ha regresso contro ciascuno degli altri, nella misura
determinata dalla gravità della rispettiva colpa e dall'entità delle
conseguenze che ne sono derivate (1299).
- Nel dubbio, le
singole colpe si presumono uguali.
- Art. 2056
Valutazione dei danni
- Il risarcimento
dovuto al danneggiato si deve determinare secondo le disposizioni degli
artt. 1223,1226 e 1227.
- Il lucro cessante è
valutato dal giudice con equo apprezzamento delle circostanze del caso.
- Art. 2057
Danni permanenti
- Quando il danno alle
persone ha carattere permanente la liquidazione può essere fatta dal
giudice, tenuto conto delle condizioni delle parti e della natura del
danno, sotto forma di una rendita vitalizia (1872 e seguenti). In tal caso
il giudice dispone le opportune cautele (att. 194).
- Art. 2058
Risarcimento in forma specifica
- Il danneggiato può
chiedere la reintegrazione in forma specifica, qualora sia in tutto o in
parte possibile.
- Tuttavia il giudice
può disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente, se la
reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa per il
debitore (att. 194).
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Art. 2059
Danni non patrimoniali
- Il danno non
patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge (Cod.
Proc. Civ. 89; Cod. Pen. 185, 598
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- Articolo 32 della Costituzione
- La Repubblica tutela la salute come fondamentale
diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure
gratuite agli indigenti.
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- Codice penale
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- Art. 185.
Restituzioni e risarcimento del danno.
- Ogni reato obbliga alle restituzioni a norma
delle leggi civili.
Ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale,
obbliga al risarcimento il colpevole e le persone che, a norma delle leggi
civili, debbono rispondere per il fatto di lui.
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- Indirizzo dove inviare le richieste:
fscata@risarcimentodanno.it
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